templari_volpedoSMOT Segreteria Generale,  Alessandria – Mercoledì 7 gennaio alle 11 e mezzo a Parigi s’è compiuta la strage alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. Due islamisti vestiti di nero, armati di Kalashnikov hanno freddato nove persone oltre all’addetto della portineria. La polizia, avvertita, stava arrivando sul posto mentre il commando stava lasciando l’edificio. Appena in strada i due hanno aperto il fuoco uccidendo il poliziotto Ahmed Merabet, finito con un colpo di grazia alla tempia. In totale sono state 12  le persone uccise: otto giornalisti, due agenti di polizia, un custode e un visitatore.
Poco dopo, gli attentatori di Parigi in fuga, identificati come i fratelli Cherif Kouachi di 34 anni, e Said di 32, rapinavano una stazione di servizio vicino a Villers-Cotterets, nella regione di Aisne. La coppia – ha raccontato il gestore –  era armata di kalashnikov e lanciagranate. Dopo aver rubato cibo e benzina ripartivano in direzione di Parigi sulla stessa auto, la Renault Clio, rubata durante la fuga.
Venerdì 9 gennaio pomeriggio i due sono stati uccisi dagli uomini della polizia mentre erano barricati in una tipografia di Montagny Sainte Felicite.
La mattina precedente, verso le 9 meno un quarto, un altro islamista, Amedy Coulibaly, armato di mitragliatrice e pistola, uccideva una poliziotta e feriva gravemente un suo collega. Lo stesso, il pomeriggio del giorno dopo, mentre venivano uccisi i due fratelli Kouachi, in un supermercato ebraico di Parigi in zona Porte de Vincennes, uccideva altre quattro persone:  Yoav Hattab, Philippe Braham, Yohan Cohen, Francois-Michel Saada.
Coulibaly è stato freddato dai poliziotti che hanno fatto irruzione mentre pregava Allah.
Alla base di tutta questa follia c’è una profonda ignoranza ed una buona dose di idiozia. Chi compie certi atti non conosce il Corano che non predica affatto la guerra, l’aggressione. L’uso della parola jihad, in riferimento alla guerra canonica islamica, fu un’invenzione posteriore dei musulmani che hanno male interpretato ciò che ha scritto Maometto. Nel Corano la guerra è intesa solo come un fatto legale, consentito per legittima difesa e per ovviare ad uno stato di necessità, esattamente come nel Vecchio Testamento Dio, il nostro Dio, incita alla vendetta per avere il danno risarcito, e in ben 275 passi si parla apertamente di guerra di Israele contro i suoi nemici. Anche il Corano, come la Bibbia, contiene passaggi analoghi, che si riferiscono a specifici eventi storici e che possono chiarire la teoria e la pratica dalla lotta armata per i musulmani. Può essere che noi cristiani abbiamo il vantaggio di tendere a Cristo portatore di pace e loro no. Certamente oggi nel mondo si sta vivendo un periodo di confusione per cui anche i testi sacri sono letti male e per questo motivo se ne traggono messaggi profondamente sbagliati. Noi templari siamo da sempre amici dei musulmani, a Gerusalemme nel XII e XIII secolo pregavamo insieme a loro, nello stesso luogo, lo stesso Dio, ma non si possono ignorare certi islamisti violenti che, male interpretando il Corano, in nome di Allah – che Dio li perdoni – compiono massacri efferati. Non si tratta di terroristi ma di soldati islamisti e ciò denota che una parte dell’Islam è malato. Per questo motivo, a mali estremi occorrono estremi rimedi, e non sembra essere più il tempo dei dibattiti e delle analisi sociologiche, come anche delle prediche sterili della Chiesa che invoca la pace quando in molte parti del mondo cristiani inermi sono sgozzati senza scampo. Noi templari di stretta osservanza siamo consapevoli che certo terrorismo islamico è stato voluto e finanziato da forze occidentali e che l’Isis è un gruppo che oggi proclama il proprio odio per gli Stati Uniti ma che è stato creato e finanziato fin dall’inizio proprio dagli Stati Uniti, insieme ai Paesi del Golfo, primo fra tutti il Quatar, col consenso, pare, di israeliani e britannici. Sappiamo anche che non è altro se non l’evoluzione di quelle bande armate – composte da fanatici e da criminali – che gli Usa assieme agli alleati hanno appoggiato e armato nel tentativo di rovesciare il regime siriano di Assad. Noi templari conosciamo l’Islam e lo rispettiamo, tuttavia non possiamo ignorare la sua deriva vendicativa e arrogante, e per questo motivo chiamiamo a raccolta giovani di fede che vogliano farsi templari per rendersi disponibili un giorno, se necessario, a difendere coi mezzi migliori il Cristianesimo. A Dio piacendo.
Chi è interessato può raggiungerci con e-mail, lettere o telefonate.
Ad Maiorem Dei Gloriam.

SOVRANO MILITARE ORDINE DEL TEMPIO
Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone
La segreteria generale