Category: Chiarimenti sui Templari

NON È CERTO CHE…

  1. I Templari si siano recati in Terrasanta per difendere i pellegrini perché in nove poco avrebbero potuto contro i predoni musulmani. Sembra invece che, in un primo momento, fossero andati là in missione per prendere possesso della moschea di Al Aqsa edificata sulle rovine del Tempio di Salomone nei sotterranei della quale c’era con ogni probabilità una grande quantità di importantissimi reperti e reliquie del cristianesimo.
  2. Il primo Maestro Generale sia stato un nobile francese vassallo del Conte di Champagne, Hugues de Payens (o de Payns), perché potrebbe essere stato invece Ugo Peano di Mondovì di cui fino ai primi anni del 2000 era ancora in piedi la casa natale nel quartiere di Breo. Del tutto infondata è poi la tesi secondo la quale il de Payens fosse in realtà Hugone De’ Pagani, di Pagani (Salerno), tesi basata su un falso macroscopico. Infatti non esistono documenti originali in merito, ma solo la copia del XVII Read more

SGOMBRIAMO IL CAMPO DALLE FAVOLE

di Andrea Guenna
Alessandria (Segreteria Generale) – Molti, per non dire tutti o quasi, i gruppi sedicenti templari del mondo vantano una discendenza dall’Antico Ordine soppresso da Papa Clemente V nel 1312 con la Bolla “Vox in Excelso”. Dopo la morte sul rogo dell’ultimo Maestro Generale Jaques De Molay nel 1314, la successione era di fatto impossibile in quanto è solo elettiva per cui, morendo il Maestro Generale ed essendo stato sciolto l’Ordine, non era possibile eleggere un nuovo Maestro. La favoletta della Carta di Larmenius lascia il tempo che trova per due motivi: innanzi tutto perché è impossibile che il De Molay, che avrebbe dovuto – secondo la leggenda – trasmettere i poteri a Larmenius oltre a consegnargli documenti e sigilli, essendo in prigione potesse muoversi liberamente e, tantomeno, date le circostanze, intrattenersi con qualcuno che, in ogni caso, dopo il presunto incontro sarebbe stato certamente perquisito; poi perché, anche se l’incontro fosse avvenuto, la successione sarebbe comunque illegittima in quanto in assenza di elezione da parte dell’organo preposto secondo una precisa procedura di convalida. La carica di Maestro Generale, infatti, non è ereditaria ma elettiva come quella del Papa. Non basta, perché quasi tutti, per non dire tutti, i gruppi templari della terra vantano una discendenza che, ad un certo punto (nel 1705), vede comparire come “Gran Maestro” (virgolettato perché termine improprio per Maestro Generale) il duca di Orleans che, oltre ad essere un ateo libertino, era anche discendente di quel Filippo il Bello responsabile della distruzione del nostro Ordine. Come avrebbe potuto essere pertanto lui il discendente ideale ed elettivo di Jaques de Molay?

NOTIZIE E LEGGENDE SUI TEMPLARI

NEOTEMPLARISMO
A partire dal XVIII secolo e XIX secolo sono sorti numerosi gruppi che si vogliono rifare alla tradizione degli antichi Cavalieri templari, talora rivendicando una qualche forma di derivazione diretta. Si tratta di moderne associazioni laiche, che si richiamano in genere ai valori caritativi e cristiani.
Secondo molti gruppi neotemplari l’ordine sarebbe sopravvissuto nascostamente anche dopo la morte dell’ultimo maestro, Jacques de Molay, che prima di subire la condanna al rogo avrebbe affidato la propria carica al cavaliere Jean-Marc Larménius (o de l’Armenie). Quest’ultimo avrebbe redatto un documento (la cosiddetta Charta di Larménius o Charta transmissionis), che successivamente sarebbe stata via via firmata dai maestri segreti succeduti nel tempo. Il documento proverebbe la sopravvivenza dei Templari dopo il 1314, ma la maggioranza degli storici nutre forti dubbi sulla sua autenticità, o lo definisce apertamente un falso. A tutt’oggi non esiste nessuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell’Ordine Templare originale dopo il 1314, né del resto appare possibile tracciare, dopo quasi sette secoli dall’abolizione dell’ordine religioso da parte del papa, una qualche forma di discendenza storicamente valida, se non un legame puramente ideale. La Santa Sede stessa ha chiarito più volte che non riconosce suddetti gruppi.

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MORTI MISTERIOSE DEI NEMICI DELL’ORDINE

ghigliottinaLa rapida successione sul trono di Francia tra il 1314 e il 1328 degli ultimi quattro sovrani della dinastia dei Capetingi, ha portato molti a credere che la dinastia fosse maledetta, da cui il nome di “re maledetti” (rois maudits). Al trono di Francia infatti si susseguirono rapidamente i figli di Filippo IV: il regno di Luigi X durò solamente due anni, poiché morì ancora molto giovane, lasciando la moglie incinta di colui che sarebbe diventato il re successivo, Giovanni I, ma il bambino visse solamente cinque giorni prima di morire, probabilmente avvelenato. Il trono passò allora ad un altro dei figli di Filippo IV, Filippo V, che fu incoronato all’età di 23 anni, ma morì solamente sei anni dopo. Dato che non aveva figli, il trono passò al fratello, Carlo IV, ma morì anche lui dopo sei anni senza nessun erede maschio, estinguendo Read more

CENNI DI STORIA DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO

di Alain Demurger
Articolo tratto dalla rivista
“MedioEvo” n. 174 – luglio 2011

PREGATE E COMBATTETE
Un manipolo di cavalieri, pronunciati i voti monastici, si arma in difesa dei luoghi santi. Nasce l’Ordine del Tempio. L’Ordine dei Tempio non è né una società segreta, né una setta esoterica; è, se così posso dire, un oggetto storico ben identificato, se non proprio ben conosciuto. È il primo ordine religioso-militare creato dalla cristianità occidentale, latina, e romana, nel Medioevo. Il Templare è, innanzitutto, un religioso che pronuncia i tre voti di obbedienza, povertà e castità. Come il monaco, vive secondo una regola; ma, a differenza di questi, che prega e medita all’ombra dei chiostri, il Templare combatte sul campo di battaglia per difendere Dio e la sua Chiesa. Questa novità, l’ordine religioso-militare, è il risultato delle esigenze della crociata e degli sconvolgimenti della società feudale occidentale intorno all’anno Mille, sotto il duplice effetto dello sviluppo del feudalesimo e dei movimento della riforma gregoriana. L’Ordine è nato senza clamore a Gerusalemme, nella Città Santa liberata dai Franchi alla fine della prima crociata (1095-1099). Gli Stati latini formatisi allora (Edessa, Antiochia, Tripoli e il regno di Gerusalemme) devono essere difesi, poiché i Musulmani di Damasco e di Aleppo si sono ben presto riorganizzati; ed è necessario anche proteggere i numerosi pellegrini occidentali che fanno visita al Santo Sepolcro. Bisogna dunque piazzare i propri uomini in questi Stati ed essere in grado di mobilitare rapidamente un’armata, giacché quella non è sufficiente.

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